Il tessuto può essere struttura, superficie, colore e pensiero. Pochi designer lo hanno dimostrato con la chiarezza di Anni Albers, il cui lavoro ha cambiato il posto della tessitura nell’arte moderna e continua a influenzare il modo in cui i designer affrontano oggi il disegno tessile.
Per un’edizione Nosetta abbiamo realizzato due delle nostre silhouette Made in Italy, la clutch Gallia-LS e la hobo Olmo, in Drawing XVI (b) 1974, un velluto jacquard bicolore disegnato da Anni Albers e tessuto dalla casa tessile italiana Dedar in collaborazione con la Josef & Anni Albers Foundation.
Nata in Germania, Anni Albers è stata artista, tessitrice, designer, scrittrice e insegnante, e ha contribuito ad affermare il tessile come forma d’arte moderna a pieno titolo. Al Bauhaus, dove le donne venivano spesso indirizzate verso la tessitura, fece di questo mezzo un campo di sperimentazione rigorosa. Il filo divenne il suo modo di esplorare geometria, movimento, materia e architettura.
Dopo aver lasciato la Germania nel 1933, Anni e il marito, l’artista ed educatore Josef Albers, approdarono al Black Mountain College, in North Carolina. Il loro sodalizio creativo è stato uno dei più influenti del modernismo del Novecento. Josef è noto soprattutto per i suoi studi sul colore, in particolare per la serie Homage to the Square. Anni sviluppò un linguaggio altrettanto rigoroso attraverso la fibra, la costruzione e la forma ripetuta. Le loro pratiche erano distinte, ma condividevano la convinzione che un’osservazione attenta potesse trasformare gli elementi più semplici.
Josef e Anni Albers
Albers rifiutava la vecchia separazione tra arte e arti applicate. Considerava la tessitura al tempo stesso una tecnologia antica e un sistema di design moderno. Un tessuto poteva essere utile e intellettualmente ambizioso insieme. Poteva assorbire il suono, dividere uno spazio, dare calore, portare un disegno o, semplicemente, ricompensare chi lo guarda da vicino.
La sua influenza si ritrova nella moda, negli interni, nell’architettura e nella grafica contemporanea. I designer tornano ancora alle qualità che definiscono il suo lavoro: geometria disciplinata, sensibilità per la materia, variazione dentro la ripetizione. Il risultato non è mai decorazione fine a sé stessa. Il disegno ha una struttura e uno scopo.
Le sue opere fanno parte di importanti collezioni museali e sono state al centro di mostre significative, tra cui quelle del Museum of Modern Art di New York e della Tate Modern di Londra. Questo riconoscimento istituzionale riflette un cambiamento più ampio che Albers ha contribuito a rendere possibile: il tessile non è marginale nella storia dell’arte, ne è parte centrale.
Anni Albers alla Tate Gallery – Londra 2019
Drawing XVI (b) 1974 nasce come opera su carta. Nel velluto jacquard di Dedar, file di morbidi triangoli animano un fondo bianco e compatto. La piccola geometria sembra ordinata al primo sguardo, poi si rivela irregolare e viva. Il ritmo c’è, ma la ripetizione non diventa mai meccanica.
Il tessuto è prodotto nel colore 001 Charcoal. Il pelo bianco è fitto, opaco, con una mano che ricorda il cotone, mentre le zone antracite hanno un aspetto più morbido e setoso. Un fondo dalla texture verticale aggiunge un ulteriore movimento. La luce cambia il tessuto nel corso della giornata e rivela un disegno tattile oltre che grafico.
La collaborazione tra Dedar e la Josef & Anni Albers Foundation porta il disegno originale in una nuova forma materica, nel rispetto della chiarezza del progetto di Albers. Tessuto in Italia, unisce il modernismo del Novecento alla profondità e al sapere tecnico della produzione tessile italiana.
Anni Albers 1967 © The Josef and Anni Albers Foundation VEGAP-2021
Nosetta ha scelto la versione Charcoal per il suo equilibrio tra precisione e versatilità. La palette in bianco e nero lascia al motivo triangolare tutta la sua forza, senza sovrastare la forma della borsa. Lo usiamo su due silhouette diverse, ognuna con una propria lettura dello stesso tessuto.
Compatta e architettonica, la Gallia-LS trasforma il jacquard in un campo di disegno concentrato. I dettagli in pelle italiana conciata al vegetale e le due tracolle staccabili le permettono di passare con naturalezza dal polso alla spalla o al crossbody.
Più grande, la Olmo lascia al tessuto lo spazio per distendersi. Il corpo morbido ma strutturato, fondo e manici in vacchetta, fodera in twill di cotone e un interno pratico ne fanno una borsa da tutti i giorni con la presenza di un oggetto di design da collezione.
Dedar ha presentato questo incontro tra storia del tessile e tessitura italiana durante la Milano Design Week 2026 e al Lake Como Design Festival 2025. Due contesti naturali per il progetto: Como ha un legame profondo con la produzione tessile e la cultura del design, mentre Milano riunisce il dibattito internazionale su arredo, moda, materiali e architettura.
Visti in questi contesti, questi tessuti sono più di un motivo celebre. Mostrano come un disegno storico possa entrare nella vita di tutti i giorni attraverso la scelta dei materiali, una sapiente lavorazione italiana e forme pensate per essere usate.
La clutch Gallia-LS e la hobo Olmo in Drawing XVI (b) 1974 sono disponibili in preordine, in edizioni di dieci pezzi per modello. Ogni pezzo è realizzato in Italia e la spedizione è prevista entro la prima metà di ottobre 2026.
La piccola tiratura riflette il carattere del progetto: materiali scelti con cura, una costruzione attenta e un design il cui valore sta in un’attualità destinata a durare, più che nei numeri.
Il disegno è di Anni Albers e nasce dalla sua opera su carta del 1974 Drawing XVI (b). Il velluto jacquard è tessuto da Dedar in collaborazione con la Josef & Anni Albers Foundation.
No. Nosetta utilizza Drawing XVI (b) 1974, un velluto jacquard prodotto da Dedar in collaborazione con la Josef & Anni Albers Foundation. Le borse sono disegnate e realizzate da Nosetta in Italia.
Nosetta utilizza il colore Dedar 001 Charcoal: morbidi triangoli antracite su un fitto fondo bianco.
Entrambi i modelli sono realizzati in Italia con il velluto Dedar disegnato da Anni Albers, pelle italiana conciata al vegetale e componenti italiani selezionati con cura.
L’edizione comprende dieci clutch Gallia-LS e dieci hobo Olmo.
La spedizione dei preordini è prevista entro la prima metà di ottobre 2026.
The things we value most about how we work were not invented. They were inherited — from the mills, the artisans, and the rhythms of life on Lake Como. And they are responsible. Zero waste. Transparent supply chain. Timeless design. No compromise.
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